domenica, 30 luglio 2006

Era qualceh giorno che non leggevo più le poesie di A. Merini.

Due angeli

Qualcuno mi ha portato in casa

due angeli di terracotta

che io ho messo sul mio tavolo

in conto di numi tutelari.

Uno eri tu

e l'altro l'incantesimo d'amore

che sempre mi divora.

Sono diventata così

una principessa felice

che trova nel suo quartiere

il suo volo di sposa

che mai può aver termine.

A due angeli così belli

io chiedo grazie

che mi sono sempre concesse:

sono una vecchia poetessa

che ancora ama

il suo uomo di terracotta

sempre fermo sul tavolo.

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categoria:poesie
sabato, 29 luglio 2006

Per un po' non scriverò più nulla.

Me ne vado, lontano, in un posto dove c'è il sole (spero), il mare, gente simpatica (spero) e la mozzarella di bufala, che non guasta mai.

Come sto all'antivigilia della partenza?

Ancora non lo so. Come al solito vado in altalena: un po' in alto, un po' in basso. Ma non mi dondolo, dipende dalle correnti.

Una cosa la so certamente: voglio avere nuovi ricordi. Ricordi di posti mai visitati prima, mai con mio marito. Ricordi di persone conosciute da sola, senza mio marito.

Ricordi di momenti belli vissuti indipendentemente dalla presenza di mio marito.

Buoni propositi?

Non ne faccio. Niente progetti.

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giovedì, 27 luglio 2006

Ho appena terminato di leggere un libro a mio parere molto bello: Mosca più balena di Valeria Parrella, una giovanissima srittrice napoletana.

Si tratta della sua prima opera letteraria. Non si tratta di un romanzo di racconti; alcuni più lunghi, altri più brevi. Tutti accomunati da uno stile scorrevole, ma mai superficiale, discorsivo, ma non banale.

L'edizione non è delle più famose: Minimum fax, probabilmente una casa editrice locale.

Era da circa un anno che volevo leggere questo testo, da quando Corrado Augias l'aveva recensito in una sua trasmissione. Ogni tanto mi sento di dire SANTA TV.

postato da: irisnyx alle ore 17:17 | Permalink | commenti | popup-commenti
categoria:diario
giovedì, 27 luglio 2006

C'è del marcio in Danimarca. Sì, ma anche dalle mie parti noo si scherza.

Più che marcio, dalle mie parti c'è della gran gente bollita. Anzi, no, ormai incnerita.

A parte mio marito, che ha toccato il primo posto nella top 10... anche tra il gisro di conoscenze la bollitura non manca.

Prendiamola da lontano, ma poi non tanto.

Mia cugina: parte per Formentera, 10 giorni. E' due mesi che ha l'ansia di prendere l'aereo. Paura di volare, chiedo io? No... paura dello spazio chiuso. Ci sta, poi, non sarò certo io a fargliene una colpa.

Io di paure ne ho un casino: claustrofobia, agorafobia, insomma tante fobie, anche un po' ipocondriaca, giusto per avere un motivo di ansia in più.

Torniamo a mia cugina. Per poter volare, si calerà un pasticcone, ma... one one !! Ha paura che non le faccia effetto, perchè, testato qualche giorno fa, non le ha prodotto alcuna visione. Sì, insomma... non ha visto draghi, nè San Pietro con le chiavi, nè ha sentito la voce di dio che la chiamava a sè.

Allora ha pensato bene di provare, nel caso non si sentisse sufficientemente sedata, a prenderne due.

Io, dall'altro della mia esperienza, le ho consigliato di berci dietro anche un bel grappino. Una buona grappa nostrana !! Se sono sopravvissuta a gocce di benzodiazepine in dose 5, mezza boccia di vino bianco e due vodke (ci va anche la c?) ghiacciate, in più un marito che mi stava lasciando... può sopravvivere anche lei con due pasticche e una grappa. O Due grappe e una pasticca. Insomma, per la proprietà commutativa... varinado l'ordine degli addendi, la somma non cambia.

E chi va in vacanza cone lei? Anche un'amica che, parere personale, lei il cervello non ha neppure potuto brasarselo, perchè credo che ne sia priva.

Giusto per dare un'idea del prodotto...

Partono, mia cugina e le amiche, dall'areoporto di Bergamo, con la compagnia MYAIR.

L'amica era preoccupata della suddetta compagnia perchè temeva che la MAYA-AIR, proveniendo dal Sud America, terra originaria dei Maya, famosi costruttori di aeroplani, aggiungerei io, non fosse abbastanza sicura. Sai com'è il Sud America... i Maya... un po' di terzo mondo.... !!!

E questa è la stessa che, di fronte al detto A caval donato non si guarda in bocca, ha trascorso mezzo pomeriggio a chiedersi chi fosse questo cavallo, il perchè del nome Donato...

Comunque continuiamo pure così, tanto...

Avvicianiamoci: gli amici.

Qui sarebbe il caso di aprire non una ma 1000 parentesi. Perchè di bollitura ce ne sta e anche parecchia.

Ma per non appiccare alcun incendio, lascio in sospeso i miei 5 lettori, tanto per parafrasare Manzoni. Che poi, diceva, 5 o 8 o 9 o 4... Insomma, erano pochi.

Ora io mi chiedo... ma perchè?

Voglio dire... perchè è diventato così difficile incontrare persone normali?

Non che io lo sia del tutto, ma... almeno mi sforzo.

La NORMALITA', quella che Orazio, magari, definiva aurea mediocritas, perchè è diventata una merce rara?

Perchè tutti si sforzano di essere per forza originali, al limite della patologia?

Non è che la nostra, come definirla, società (?) è una tanticchia malata?

Che poi, che paroloni... SOCIETA'...

La società si definisce tale perchè composta di esseri sociali, cioè in grado di vivere insieme.

Ma noi non siamo neppure in grado di vivere insieme, l'uno accanto all'altro.

Ci sfioriamo, talvolta ci urtiamo, ma da qui a camminare fianco a fianco...

Veramente Ognuno sta solo sul cuor della terra, tanto per metterla in poesia, ma più che trafitto da un raggio di sole, mi pare che siamo stati tutti trafitti dai raggi GAMMA del Grande Mazzinga !!!

Sembra veramente che siano approdati i marziani e ci abbiamo invasi di ultracorpi ed è per questo che risultiamo tanto differenti dalla generazione passata, e intendo quella appena passata, quella die nostri genitori.

E poi si parla di scarto generazionale? Scarto nel vero senso del termine. Perchè siamo così avariati da doverci autoscartare, auto metterci da parte, buttarci via, al macero.

Come dice il tipo della TV? Voglio torna' bambino !!!!  No, io voglio avere la macchina del tempo per tornare a qualcge anno fa... tipo negli aanni '40, quando i nostri nonni erano troppo impegnati a sbattere fuori di casa i nazi-fascisti e non potevano permettersi il lusso di sprecare del tempo per farsi delle gran seghe mentali (giusto per usare un francesismo).

O i nostri genitori, che ereditavano un paese ancora in fieri e quindi c'era da tirarsi su le maniche e sgobbare per assicurarsi il fututo.

Perchè o te lo garantivi da solo o precipitavi, visto l'esiguo numero di persone abbienti.

E adesso?

Adesso un par de...

Adesso che possiamo permetterci di andare in vacanza in aereo, dobbiamo calarci un pasticcone per prenderlo questo aereo.

Abbiamo smarrito anche l'antica saggezza popolare (rivoglio il buon vecchio Padron 'Ntoni !) e non sappiamo il perchè del nome di battesimo di un cavallo.

Peggio di così si muore.

E io non posso neppure permettermi il vezzo di incidermi le vene, altrimenti quella splendida persona che è mio marito eredita tutto quello che i mei genitori, tirandosi un paiolo a capanna (sempre per fare la persona colta), hanno costruito per me.

 

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categoria:diario
mercoledì, 26 luglio 2006

Ho una casa.

Una casa grande, anche troppo.

Ho una casa nuova, anche troppo.

Ho una casa troppo grande e troppo nuova che non so come funziona.

Ho una casa troppo grande, troppo nuova, che non so come funziona e io

mi sento ospite.

postato da: irisnyx alle ore 15:47 | Permalink | commenti (5) | popup-commenti (5)
categoria:poesie